/ Bio
ENG
Mr.Wany born in Brindisi in 1978 is closer to Writing in 1990 only 12 years. He graduated from the Art School and continued his studies in Rome at the International School of Comics. “In 2000 he moved to Bologna, where until 2007 he worked as art director for one of the largest publishers of Japanese cartoons and comics. In 20 years of hard realizes graffiti art work and projects for Casio G Shock, Nike, Adidas, Coca Cola, D&G, Red Bull, Timberland, Volkswagen, MTV, Mediaset, Avis, Toei Animation Japan, Reebok, Eastpack, Rai Sat Smash Sky, Vibram. In 2005, his fame explodes abroad so that he was invited to numerous meetings and exhibitions in England, France, Croatia, Germany, Belgium, Holland, Austria, Spain, Greece, Bosnia, Svezia, Denmark, Switzerland, Brazil, Argentina, New Zealand, Ecuador, Malesya, Russia and USA. With “Street Art Sweet Art” exhibition staged by the Vittorio Sgarbi and Alessandro Riva, at the PAC in Milan there are finally the conditions for working or the MAC (Museum of Contemporary Art) in San Paulo in Brazil and in major European capitals like London or Paris. So in 2007 he signed a contract with a gallery in which works for about a year that will bring him to live in Milan. After this interlude on his work is required and begins to work independently with galleries and museums around the world. After two very successful solo shows and numerous high-profile international group in 2012 he was invited by the art critic Vittorio Sgarbi to exhibit at the 54 th Venice Biennale.
Writes the critic Marco Meneguzzo: “Mr.Wany prepare a post-atomic landscape, often inhabited by a humanity mixed (races and metals), where the East becomes the East physiognomic fantastic manga. And ‘the revival of exoticism mysterious as it may make in a world where there are more “exotic”.
ITA
Andrea Sergio nasce a Brindisi nel 1978. Inizia il suo percorso artistico con il graffitismo a soli 12 anni, nel 1990, è già noto come Mr.Wany, lo pseudonimo con cui firma i graffiti sui muri della sua città. Si diploma al Liceo Artistico “Edgardo Simone” di Brindisi e successivamente si specializza col massimo dei voti presso la “Scuola Internazionale di Comics” a Roma. Nel 2000 si trasferisce a Bologna dove viene assunto come Art-Director dalla Dynit, una delle più importanti case editrici di cartoon e fumetti giapponesi. Negli anni lavora come decoratore, scenografo, fumettista, illustratore, grafico pubblicitario, design, art director, progettista, serigrafo e creativo con delle parentesi di producer musicale/talent scout, editoria autoprodotta, e ballerino professionista sino ad approdare alla pittura nell’abito dell’arte contemporanea. In 20 anni di graffitismo e street art raggiunge molti obiettivi, come vincere contest regionali, nazionali ed internazionali, essere invitato come giurato in quanto uno tra i maggior rappresentanti della cultura hip hop in Italia nel Writing, dipinge in meeting in Italia, dalla Sicilia al Piemonte; insegna come docente su questa cultura in Università e corsi di specializzazione in scuole private. Realizza art work e progetti per Nike, Adidas, Coca Cola, D&G, Casio, Timberland, Wolkswagen, Vibram, Red Bull, Mtv Italia, Mediaset, Avis, Toei Animation Japan, Reebok, Eastpack, Rai Sat Smash, Sky. Viene intervistato da giornali, Tv e radio in Italia ed all’estero che si interessano al suo operato artistico, nonchè pubblicato su Libri, catalogi e Dvd. Nel 2005 la sua notorietà esplode anche all’estero viene invitato a numerosi meeting ed esposizioni in Croazia, Germania, Inghilterra, Belgio, Danimarca, Svezia, Romania, Grecia, Olanda, Austria, Spagna, Francia, Bosnia, Svizzera, U.S.A., Brasile, Argentina, Nuova Zelanda, Malesya, Equador e Russia. La curiosità e la personalità creativa lo spingono a sperimentare le tecniche e i supporti più svariati, in questo modo approda alla tela col bagaglio artistico del writing, del fumetto, della grafica pubblicitaria e dell’illustrazione. Entra così da innovatore nel circuito più accademicamente artistico, partecipando a importanti mostre personali e collettive in gallerie e musei in Italia ed all’estero. Come “Sweet Art Street Art” la mostra voluta da Vittorio Sgarbi ed Alessandro Riva, presso il PAC di Milano, oppure il MAC (Museo d’arte contemporanea) a San Paulo in Brasile e nella maggiori capitali europee come Londra o Parigi. Così nel 2007 firma un contratto con una galleria con cui lavora per circa un’anno che lo porterà a vivere a Milano. Dopo questa parentesi il suo lavoro è molto richiesto e inizia a lavorare in modo autonomo con gallerie e musei in tutto il mondo. Dopo due mostre personali di largo successo e numerose collettive internazionali di alto profilo viene invitato dal critico Vittorio Sgarbi ad esporre alla 54° Biennale di Venezia.
_ Scrive di Lui il Critico Marco Meneguzzo: “Mr.Wany elabora uno scenario postatomico, spesso popolato da una umanità mista (di razze e di metalli), dove l’Oriente fisiognomico diventa l’Oriente fantastico dei manga. E’ la riproposizione dell’esotismo misterioso, così come si può formulare in un mondo dove non esistono più “posti esotici”.
_Il critico d’arte Vittorio Sgarbi sceglie inconsapevolmente il graffito di Mr.Wany al Leon cavallo come il suo preferito, poi in seguito curerà alcune delle sue mostre, presentandolo come uno dei più rappresentativi artisti di questa corrente.
_La sua pittura nasce dall’esperienza metropolitana del writing, dalla passione-ex-professione del cartoon giapponese e delle ultime tecniche grafiche, dalla vulcanica personalità creativa. Balza subito all’occhio l’originalità della sua ricerca e sperimentazione cromatica, utilizza modi e tecniche variegate, creando sintesi insospettabili e fluide, fra colature di colore, tags, pensieri scritti stilizzati o criptati, e disegni fantastici, surreali, onirici. La realtà viene filtrata e interpretata attraverso una sensibilità che prende coscienza dei problemi esistenziali dell’uomo d’oggi, delle nevrosi, dei meccanismi di frenesia e isolamento contemporanei; e reagisce inventando un mondo in cui vivono nuovi simboli e personaggi, un mondo enfatizzato, deformato, decostruito, in cui l’artista “scolla” dal supporto murale i suoi soggetti, trascinandoli sulla tela o trasformandoli in toys ed installazioni. E’ così che giunge, dunque, a far “resuscitare” anche oggetti senza vita, framenti di strada come materassi, frigoriferi, lavatrici, televisori, recuperandoli nelle discariche e facendoli diventare angeli, bambole felliniane, animaletti un pò teneri un pò cinici, richiami sensuali e sessuali. Anche la sua arte pittorica risente di questa simbologia apollineo-dionisiaca; dunque accanto al richiamo infantile del “pupazzo”, si inseriscono avvolte riferimenti diabolici o macabri, come teschi, sangue, cervelli umani. Ma il tutto viene eseguito con grande ironia, con il gioco dei pensieri che ridimensiona la realtà e sperimenta nuovi orizzonti; ed è così che la sua arte fluttua nell’universo dei più dinamici linguaggi contemporanei.

